martedì 4 settembre 2012

Il "mio" Sharm el Sheikh

Ed ecco come promesso qualche mio scatto...

Per incominciare qualche foto della spiaggia di fronte al nostro resort. 
Ombrelloni di paglia e sdraio di plastica. Il sole tramonta molto presto e alle 5 i responsabili iniziano a fischiare con i loro fischietti per far sloggiare la gente. Di sera le spiagge sono tutte chiuse!


Questo invece è il nostro Resort Oriental Rivoli Hotel davvero molto carino e caratteristico. Già da una prima ricerca su internet sapevo che mi sarebbe piaciuto.
L'unica pecca è che a tavola non si possono avere bottiglie d'acqua per pranzare/cenare (parlando di all inclusive), ma bisogna riempirsi dei bicchieri di carta dai distributori d'acqua.
Quindi per comodità ci ritrovavamo con la tavola piena di bicchieri.


Abbiamo deciso di fare qualche escursione, tra cui vedere l'alba dalla cima del monte Sinai. Un viaggio lungo, fatto a piedi, di notte, in mezzo al deserto e ai beduini con i loro cammelli.
Un'esperienza davvero molto bella, che fa riflettere. Incredibile vedere come certe persone riescano a vivere nel deserto con davvero pochissimo.





Una sera nel nostro hotel sono state organizzate delle esibizioni di ballerini...

e poi ci sono le tende dei beduini che ci accoglievano durante le nostre escursioni, offrendoci del buon tè del beduino fatto con menta del deserto e tè nero...buonissimooooo!

Abbiamo visitato anche altre spiaggie

Altra escursione: nel deserto con le jeep, prima di arrivare al buco blu.
Un'altra tenda beduina, la nostra guida ci prepara a quello che vedremo: passeggiata con i cammelli ed immersione nel buco blu.




L'ultima escursione che abbiamo fatto era Ras Mohammed.
Qui sotto la porta di Allah e una bimba in cerca di granchi colorati tra le mangrovie.



venerdì 24 agosto 2012

Ma'aa salamah Sharm el Sheikh

Ed eccomi di nuovo qua, dopo due settimane passate in quella parte di Egitto asiatico che è la penisola del Sinai.
Due settimane di vacanze volate così, come niente, in un paese lontano anni luce dal nostro. Non tanto per la distanza, quanto per tradizione ed usanze.
Un paese fatto solo di uomini...ecco la cosa che ci ha stupito di più.
Un paese sul quale ci sono molti pregiudizi, alcuni magari anche fondati, ma che nonostante tutto ti lascia qualcosa dentro.

Noi siamo stati a Naama Bay, la nuova Sharm el Sheikh ed è una realtà totalmente diversa dalla nostra. Si passa dal lusso alla miseria nel giro di pochi metri. Dagli hotel vistosi, curati nei minimi dettagli, alle case ancora in costruzione, lasciate lì (a parole non si rende bene l'idea), alle loro case, alcune davvero messe male. Tantissima sporcizzia ovunque ci girassimo, un sacco di taxi che ti rincorrono per chiederti se vuoi un passaggio, i pulmini blu e gli autisti impazziti, che partono in retro su una strada a senso unico, andando in contromano, di sera, a luci spente. E i tanti turisti, per lo più russi, nordeuropei ed italiani (che si fanno sempre riconoscere ovunque vadano).
Sharm el Sheikh, una realtà che vive grazie al turismo, agli egiziani, ai beduini e che nonostante tutto riesce ancora in qualche modo a non essere del tutto influenzata dall'Europa..e oserei dire per fortuna.

Sharm però non è solo questo.
Sharm è...
...è un mare stupendo
...è un'infinità di pesci che ti nuota intorno
...è l'aria condizionata gelida negli hotel e il caldo soffocante appena esci
...è una guida per imparare a parlare arabo e poi dimenticata là nella fretta di partire
...è ridere con i receptionisti, tendando di imparare a parlare come loro
...è fare amicizia con quelle persone splendide, che ci hanno sempre trattato benissimo, dai camerieri, al barista del corner Oriental, a George, agli animatori della spiaggia del Gafy Resort
...è fare escursioni nel deserto, salire di notte sul monte Sinai per vedere l'alba, attraversare il deserto con i quad o con una jeep guidata da un pazzissimo beduino, andare su un cammello (scomodissimo tra l'altro)
...è fermarsi nelle tende dei beduini per riprendersi e bere un buonissimo tè alla menta del deserto
...è fare snorkeling sulla barriera corallina
...è andare in acque profonde con l'ansia di essere attaccati da uno squalo
...è farsi "inculare" pagando con gli euro
...è non lasciare mai un attimo Anna da sola, altrimenti attirerà chiunque
...è non accettare mai di giocare a carte con Nose
...è non lasciare che qualcuno si avvicini a Luca, altrimentri non si sa come, ci chiederanno dei soldi
Sharm è...la mia fantastica vacanza fatta con 3 persone stupende. GRAZIE!

Questo è tutto, quindi...Ma'aa salamah Sharm el Sheikh!
Arrivederci! (spero si scriva e si dica così) :-)

Vi lascio con qualche scatto della mia amica Anna, poi posterò anche qualche mia foto.

Il Mar Rosso

Una delle tante immersioni

Tramonto nel deserto

Con i quad nel deserto

mercoledì 18 luglio 2012

Sera di mezza estate

Una sera di mezza estate, ormai sono le 23, non hai nulla da fare, sprechi le ultime energie per poi andare a letto e sperare di dormire in queste calde notti.
Decidi di uscire un pochino sul terrazzo, tu, la notte e tutti i tuoi pensieri.
Forse uno dei pochi momenti in cui sei ferma, staccata da qualsiasi cosa e pensi....pensi a te.
Pensi alla tua vita, a te stessa, a cosa non va, a cosa invece va benissimo, a cosa c'è da migliorare e a cosa va assolutamente evitato.
Sei felice per come tutto sta procedendo e ti rimproveri invece per alcuni momenti, parole dette forse con troppa foga, senza pensare. Decidi che da questo puoi solo che trarne cose positive, imparare.
E con questa consapevolezza, spegni il pc, metti il pigiama e ti metti nel tuo letto.
Felice di aver concluso la giornata in questo modo, felice di aver fatto il punto della situazione e felice di essere dove sei e come sei.

Si è vero, forse saranno frasi fatte, ma io sono felice davvero per tutto quello che ho. Non sarà molto, non saranno cose materiali, ma a me piace così.

Una dolce notte a tutti!
Mari

mercoledì 4 luglio 2012

E poi capita che...

Capita in una domenica come le altre, ormai è estate, il caldo e l'afa si fanno sentire, insieme alla voglia di uscire sotto questo bel sole e non rimanere un minuto di più tra queste quattro mura.
Capita in una domenica di inizio luglio, di partecipare ad una festa dello sport...così, tanto per fare due tiri a pallavolo e invece...vieni "arruolata" per una partita di basket.
Una partita con persone speciali, con tanta voglia di divertirsi, di sorridere, di stare insieme. Una partita tra AMICI. 
Era da tantissimo tempo che non correvo così tanto dietro ad un pallone, forse proprio dai tempi in cui giocavo a basket. 
Mi sono proprio divertita!
Sarà per il fatto di aver passato un bel pomeriggio in allegria, in compagnia di queste stupende persone, sempre sorridenti, carichissime. Sarà il fatto che tutto questo non era calcolato e quindi inaspettato, sarà il fatto di aver provato qualcosa di nuovo e aver fatto divertire e sorridere altre persone. 
Insomma un ottimo modo per migliorare una domenica che già stava andando magnificamente.


martedì 19 giugno 2012

Un anno da incorniciare

Quest'anno con le novità ci ho dato dentro, soprattutto in campo pallavolistico.
"Allenatrice" o per meglio dire aiutante in U12, un anno meraviglioso!
Un anno dove ho insegnato, insieme a Luca, a giocare a pallavolo a delle ragazzine ancora alle prime armi, un anno dove ci sono stati tanti allenamenti, sgridate, ma anche tanto divertimento. Ci sono state un po' di partite, la maggior parte perse, ma vogliamo mettere la gioia provata nelle poche partite vinte e soprattutto quelle vinte al torneo finale??? Le abbiamo vinte tutte e soprattutto abbiamo battuto le squadre contro cui prima avevamo perso. E da questo super finale non possiamo che essere contenti e orgogliosi del lavoro fatto.
Un anno dove ho imparato e in qualche modo anche le nostre ragazze mi hanno insegnato a diventare "allenatrice", un anno che porterò nel cuore, come ognuna di loro.
Spero che il mio piccolo aiuto le serva per diventare magari un giorno delle grandi pallavoliste, che amino il volley quanto me, se non di più e soprattutto che si divertano nel farlo.

Passando invece alla mia pallavolo...
Primo anno in B2, un bell'anno, nonostante io non abbia giocato molto. Ogni tanto la panchina tocca a tutti, soprattutto se davanti hai dei professionisti che giocano da una vita e l'unica cosa che si può fare è mettersi da parte e imparare da loro.
Imparare la tecnica, penso che solo quella mi manchi. Come grinta, passione e soprattutto umiltà penso di averne già. Per i centimetri ahimè...non posso farci nulla. :-(
Un anno in cui, come dicevo, sono venuta a contatto con un mondo un po' diverso da quello al quale ero abituata, sicuramente una pallavolo diversa, e tanta, tanta passione.
Ritrovarsi in palazzetti pieni di gente, con tifo da stadio, pensavo esistesse solo per il calcio e invece....son contenta che anche la pallavolo nel suo piccolo sia così seguita.
Sono contenta anche che...nonostante non giocassi, avevo il tifo privato...le mie ragazze con i loro striscioni, gli amici quasi sempre presenti nelle partite in casa, i miei genitori che mi hanno sempre seguita da quando gioco, e il mio moroso, sempre pronto a tifare per me, appoggiarmi, ad ascoltare le mie lagnee ed a spronarmi.
Un anno nel quale ho conosciuto tanta altra gente, tante nuove compagne e tante nuove amiche.
Forse l'unica pecca di questo anno sarà proprio il fatto di non poter condividere più molto tempo con loro, che fosse il tempo di una trasferta o il tempo di mangiare un panino dopo l'allenamento.

Un anno che mi ha dato tanto, dal quale ho imparato tanto, sia umanamente che sportivamente parlando, insomma un anno da incorniciare.
Un anno di cui mi ricorderò sempre, mi ricorderò i palazzetti enormi, le lunghe trasferte.
Mi ricorderò l'emozione al mio esordio e in tutte le partite nel quale ho giocato.
Mi ricorderò il PalaPedretti pieno di gente ogni sabato, e ancora più pieno durante i playoff, gente del volley tutti riuniti li per noi.
Mi ricorderò il mio tifo, le mie ragazze presenti, gli striscioni per me.
Mi ricorderò di tutte le persone che ne hanno fatto parte.
E mi ricorderò infine della gioia e la passione che ho sempre provato e messo nel praticare ed insegnare questo sport.

giovedì 17 maggio 2012

Lo sport, palestra di vita

Da qualche parte ho letto o sentito questa frase e ultimamente mi sto sempre più rendendo conto di quanto sia vera.
Sarà il fatto di allenare ragazzine e quindi di far parte in questo momento della loro vita delle persone che gli insegnano a crescere, sarà il fatto di rendermi conto di quanto io abbia imparato dallo sport e soprattutto, sarà il fatto di essere nata negli anni in cui c'erano i veri giocatori.
Con questo non voglio parlare solo di pallavolo, ma di qualsiasi altro sport.
Voglio parlare di calcio, rugby, tennis, ma anche di ping pong, curly, squash.
Che si parli di sport singoli o di squadra, che si tratti di sport di forza, tecnica o tattica, i veri giocatori si riconoscono.


Si riconosce un Alessandro Del Piero, un Pippo Inzaghi o un Rino Gattuso, si riconosce un Alessandro Nesta o un Seedorf, insomma...i VERI CAMPIONI si riconoscono, e sono persone normalissime, come noi.
Io mi son fatta un'idea del Giocatore Ideale, o per lo meno è come vorrei diventare io e voglio insegnare alle mie ragazze.
Innanzi tutto si fa uno sport perchè ti piace, NON perchè vogliono i tuoi genitori, NON perchè non sai come impiegare il tuo tempo, NON perchè vuoi mantenerti bene fisicamente. Ci sono altre mille cose che puoi fare!
Si gioca per passione, per voglia di crescere, voglia di migliorarsi, voglia di andare oltre i propri limiti. Voglia di condividere magari con una squadra intera esperienze uniche. Dai prepartita, alle trasferte, alle soste in autogrill, alle mangiate dopo le partite.
Dietro lo sport c'è un mondo enorme!
Si impara a rispettare gli altri, soprattutto gli avversari, ed è una cosa fondamentale, che ti fa apprezzare ancora di più lo sport. Anche se ai giorni nostri, il rispetto ormai non si sa più dove stia di casa, ed è un peccato. E' un peccato perchè si perde di vista quello che alla fine è il gioco, un divertimento.
Io ho sempre giocato perchè mi diverto, faccio una cosa che mi piace, che è la mia passione e che cerco di fare al meglio. Mi pongo dei limiti e cerco sempre di raggiungerli. Ovviamente dietro al divertimento ci sono anche i sacrifici, però vuoi mettere le soddisfazioni e la felicità che ti dà una partita vinta, il secondo posto e l'entrata ai play off per la B1???
Domenica scorsa c'è stata l'ultima partita di calcio di serie A e i giocatori che ho citato prima hanno dato l'addio alle loro squadre, alcuni perchè smettono proprio.
Io stavo guardando la Juve e per Del Piero era l'ultima partita da capitano, che emozione!!!
Emozione nel vedere la passione che ci ha messo per arrivare fin lì, il rispetto che ha sempre avuto per gli altri, il saluto a tutti i tifosi, che fossero per o contro di lui, lo stadio quel giorno applaudiva solo lui. E poi il giro di campo, mentre ancora gli altri stavano giocando, perchè la curva lo chiamava, e le lacrime alla fine.
Insomma una persona con i piedi per terra, che a parer mio non si è mai vantato, che è sempre stato UMILE e con i piedi per terra. Ecco queste son due cose che io ritengo importantissime e che voglio che le mie ragazze imparino ad essere!
Se si tratta di gioco di squadra, si giocare per essa, non per se stessi. Ci si aiuterà a vicenda, non si darà MAI la colpa ad un altro e soprattutto ci si prenderà le proprie responsabilità!
Io la vedo così e SONO così!
Sono contenta e fiera di essere arrivata dove sono con le mie gambe, per le mie capacità e qualità.
Sono fiera di aver avuto (a loro insaputa) degli insegnanti così e son contenta che fin da bambina io abbia sempre praticato sport, quindi ringrazio vivamente i miei genitori che mi hanno permesso sempre di fare lo sport che più mi piaceva, mi ritengo fortunata. ^_^

Buon SPORT a tutti!

giovedì 26 aprile 2012

Un uso qualunque di te


Vi capita mai di leggere un libro e commuovervi? Commuovervi fino alle lacrime?
A me no, prima di leggere questo libro.
Attirata molto dal titolo e dalla voglia di cambiare un po' il genere, girovagando sul web mi sono imbattuta su questo libro...e come sempre un buon titolo e una buona copertina fanno la loro grande parte nella scelta di una lettura.
Inizialmente sembrava uno di quei soliti libri leggeri, ma dopo qualche capitolo ha iniziato a prendermi. Sarà il fatto di raccontare scene del presente alternate a flash back, sarà la bravura della scrittrice o semplicemente la storia raccontata in questo modo.
Mi ha preso talmente tanto che non vedevo l'ora di tornare a casa e avere un momento libero per continuare nella mia lettura, nonostante la stanchezza e l'ora tarda.
Devo ammettere che le lacrime sono arrivate verso gli ultimi capitoli e fino alla fine la mia lettura è stata un po' appannata. ^_^
Non so, saranno le lettere che mi commuovono, saranno le semplici parole, sarà il raccontare il presente e rendersi conto di cose di cui normalmente non si fa caso, sarà che sono una tenerona.
Insomma, tutto questo post per consigliarvi questo libro.