domenica 21 ottobre 2012

Una giornata storta

Ogni tanto capita...
capita di passare una giornata storta.
Che appena inizia, già si capisce il verso che prende.
E che ci puoi fare?
Sarà il continuo cambio di temperatura ( un giorno è estate ed un giorno è inverno), sarà che sono un po' stanca, sarà che mi sono alzata con il piede sbagliato.
Sta di fatto che capitano giornate in cui sono facilmente irritabile, che basta poco per farmi girare le palle. E in più non ci si capisce. Parli, ma con chi parli? DA SOLA! Bella roba.
Va bè, archiviamo questa giornata come una delle NON migliori. Ma si sa, nessuno e perfetto, figuriamoci se possono esserlo tutte le giornate.
Pur provandoci, a volte risulta complicato.

venerdì 12 ottobre 2012

Finchè le stelle saranno in cielo


Ed eccoci con un altro libro degno della mia lista di libri preferiti. Una storia veramente bella, che mi ha preso subito, nonostante si parli di olocausto. Solitamente preferisco "sognare" con qualche romanzo o immaginarmi qualche mondo fantastico, e invece questo...mi ha tenuto incollata alle pagine fino alla fine. Una storia che parla di storia, di esperienze ed emozioni vissute ai tempi della guerra, ma anche di amore e speranza. Lo consiglio davvero a tutti. Se volete leggere trama e una recensione vi consiglio di andare qui . A presto!


Foto tra le mani

Era da un po' che ci pensavo.
Pensavo a quando ero piccola, a tutte le foto che i miei genitori si divertivano a scattarmi e che ogni tanto mi fa piacere tornare a guardare.
Pensavo al piacere nello sfogliare gli album dei ricordi, avere foto per le mani, foto piene di sorrisi e di persone che magari ora non ci sono più.
Dietro ogni foto c'è un mondo, c'è affetto, amicizia, amore, felicità, tutte cose che un giorno vorrò ricordare e chissà...magari dire ai miei figli " vedi, l'ho fatto anche io!".
Ho tantissime foto in età da asilo e invece pochissime tra elementari, medie e superiori, sarà che era passata la moda e un po' mi dispiace...
Ma in questi ultimi anni mi sono data da fare, la mia reflex mi dà anche una gran mano e immortalare i vari momenti mi diverte un sacco.
Penso che sfogliare album cartacei sia mille volte meglio che passare velocemente le foto al computer, come d'altronde penso sia meglio leggere un libro che un e-book, sono altre emozioni...
Non li perderai mai, rimarranno dove tu li lascerai e non ci sarà pericolo che il computer si rompa e tutto sarà andato perduto.
Ho deciso che ogni tanto mi stamperò qualche foto, mi siederò sul divano, con una coperta e riguarderò i miei bei ricordi...
Ho deciso che ogni tanto vorrò ricordarmi delle belle emozioni che ho provato, di tutte le esperienze e di tutte le persone che ne hanno fatto parte.
Ho deciso che voglio tornare ad avere foto tra le mani.

lunedì 1 ottobre 2012

Le storie migliori

Le storie migliori, magari, sono quelle che se le guardi da fuori pensi "sono pazzi".
Sono pazzi perché si vedono una volta al mese.
Sono pazzi perché litigano così tanto.
Sono pazzi da legare perché non vanno in discoteca, ma preferiscono ...dormire abbracciati sulla spiaggia
Sono pazzi perché i baci della buonanotte li possono solo immaginare.
Sono pazzi perché vivono una storia che molti non riuscirebbero nemmeno ad immaginare.
O forse sono solo innamorati.


Un po' mi ci rivedo in queste frasi che ho trovato su fb, e sono contenta in qualche modo di vivere così. Non servono grandi cose per essere felici, basta solo la persona giusta al proprio fianco.

venerdì 28 settembre 2012

L'isola che c'è

Giorni: 22 e 23 settembre 2012Luogo: Villaguardia
Evento: 9° Fiera "L'isola che c'è"
Per qualsiasi info: L'isola che c'è

Prima di allora ignoravo l'esistenza di una realtà come questa nella mia zona e devo ammettere che è stata una piacevolissima scoperta (rete locale di economia solidale). Una domenica piena di nuvole che minacciavano pioggia non sono bastate a fermare le migliaia di persone che ne hanno preso parte.
Una realtà al quale non sono abituata e che, devo ammettere, mi piace un sacco.
Ho incontrato tantissima gente sorridente, colorata, allegra, che mi hanno trasmesso un sacco di serenità. Al di là di ciò che vendevano, penso che anche solo ciò che si trasmette in eventi come questi, faccia un sacco di bene.
C'era di tutto...dalle bancarelle alimentari, alle bancarelle di oggetti fatti con materiale riciclato, a laboratori per intrattenere i bimbi, alla musica, ai giocolieri...

A dire il vero la nostra visita aveva uno scopo...andare a trovare un'amica (Valeria) e la sua mamma.
La loro, una bancarella spettacolo, di oggetti realizzati con materiale riciclato e uno più bello dell'altro. Proprio il genere di cose che piacciono a me!
Se siete curiosi, andate a visitare il suo sito: Quinnipak

venerdì 21 settembre 2012

Pronti, partenza, viaaaaaaa

Si ricomincia!
Ormai, quasi a fine settembre, le vacanze sono solo un ricordo e tutto ha ripreso a funzionare, sono tornata alla solita routine.
Iniziato a lavorare, iniziato ad allenare e ad allenarmi in una nuova squadra.
Le giornate sono quasi tutte belle piene ed intense e...ad essere sincera quel giorno di "riposo" a metà settimana, ci vuole proprio.
E poi c'è da far combaciare i vari impegni per poter avere anche un po' di vita privata e vedere gli amici. I momenti sono ridotti, ma al momento mi godo più che posso quello che ho. E va bene così!
Quindi via per un nuovo anno, lavorativo e sportivo.
Anche quest'anno sono pronta a dare il massimo, sperando che ne valga la pena, ma credo proprio di sì!
E sono pronta a vivermi altre mille nuove esperienze con nuove e vecchie conoscenze, sperando di vivere un anno bello come quello passato.
Goooooooooooo!

mercoledì 12 settembre 2012

2012 = Olympic & Paralympic Games - London

Chi non si è fermato almeno 10 secondi a riflettere dopo aver visto le paralimpiadi 2012 svoltesi a Londra fino a qualche giorno fa?

Sinceramente non mi sono mai interessata a questi sport e penso anche che sia il primo anno che hanno così tanta visibilità. 
Incredibile pensare a quante medaglie hanno portato a casa i nostri atleti (28) in sport come: nuoto, atletica leggera, tennis tavolo, tiro con l'arco, scherma in carrozzina e ciclismo su strada.
Persone con qualche mancanza fisica: senza un braccio, senza una gamba, senza la vista, persone che magari hanno sofferto tanto, ma tutte con un grande cuore e una forte voglia di far valere il loro sogno, di rinascere e dimostrare al mondo che loro sono persone normali!!!
Forse qualche "mancanza" ce l'hanno gli altri, gli altri atleti che si sono presentati un mesetto prima alle Olimpiadi. Parlo degli atleti italiani...e ovviamente non di tutti. Sinceramente mi dispiace anche, da persona che fa parte del mondo dello sport, che si stia perdendo l'obbiettivo di quest'ultimo. Ormai buona parte degli atleti (che nella vita fanno solo quello), non pensano tanto ad impegnarsi per il loro sport e una volta diventati famosi, credono di essere chissà chi, pensano di fare tutto quello che vogliono, di poter dare la colpa agli allenatori per averli preparati male, senza minimamente pensare che al momento della gara, i protagonisti sono loro e in qualche modo sono anche un modello per i piccoli tifosi che li guardano.
Da allenatrice questa cosa mi fa veramente schifo!
Non mi piace come il mondo dello sport si stia rovinando, come stiano diventando più importanti i soldi rispetto al divertimento, alla passione e alla voglia di farsi valere e dare il massimo. Sarò rimasta indietro io, sarò anche banale, ma sono contenta di vedere ancora lo sport come si vedeva un tempo.
Sono contenta di emozionarmi e di ritrovarmi in lacrime quando qualcuno vince, e non per forza io. Una partita sudata, la vittoria di uno scudetto, vedere una vecchia compagna di squadra essere premiata come migliore giocatrice. Questa è la parte migliore dello sport, secondo me. Tutto quello che ti trasmette!
Guardare eventi come le Paralimpiadi fa riflettere...
E' incredibile quanta determinazione abbiano questi atleti nel fare sport che non si penserebbe mai che riuscissero a fare.
Ho visto una partita di basket in carrozzina, tutti belli carichi, grintosi, che trasmettevano una voglia ed una passione incredibile. Li ho visti correre veloci su quelle ruote, cadere e come se nulla fosse, rialzarsi. Ed è anche guardandoli nuotare o correre con una benda sugli occhi che ti rendi conto che i dolori fisici che senti tu durante gli allenamenti in confronto non sono nulla, che non saranno quei dieci minuti in più di corsa a farti male. Ed è guardandoli che mi rendo conto per l'ennesima volta che io sono fortunata!

Pensa a loro, guarda con quanta determinazione fanno ciò che possono per raggiungere i loro obbiettivi, non fare la checca e imitali se il tuo sogno è diventare un grande sportivo.